FIUMALBO

Fiumalbo (Fiumèlb in dialetto frignanese[5]) è un comune italiano di 1 177 abitanti[1] della provincia di Modena in Emilia-Romagna, situato a sud del capoluogo, ed è inserito tra i Borghi più belli d'Italia. Fa parte dell'Unione dei Comuni del Frignano, che ha il proprio capoluogo a Pavullo nel Frignano. Fiumalbo è un centro di montagna molto antico con quasi 1 000 anni di storia scritta, ma le sue origini sono molto più antiche e si perdono indietro nei secoli. Paese di confine, ha vissuto le vicende che hanno cambiato la storia con distacco e lontananza, considerando quelle vicende non collegate alla storia del paese. Alcune fonti[7] riportano che i primi abitanti della Valle di Fiumalbo fossero i liguri-friniati, che nel II secolo a.C. si rifugiarono sull'appennino modenese provenienti dalla pianura padana; una traccia interessante di questo antico passato è la presenza in paese di numerose "margolfe", teste scolpite e inserite nelle vecchie murature, probabili reminiscenze delle antiche popolazioni celtiche guerriere, che usavano esporre sulle abitazioni le teste recise dei nemici[8]. Il paese di Fiumalbo è nominato in un atto del 1038, che sanciva la cessione della "Rocca che si chiama Fiumalbo" dal marchese Bonifacio di Canossa al vescovo di Modena Viberto (Bonifacio era il padre di Matilde di Canossa). Nel 1197 molti fiumalbini giurarono fedeltà al Comune di Modena, mettendo a disposizione per le eventuali necessità militari il territorio e gli uomini. Il giuramento è stato riconfermato dai rappresentanti della Comunità Fiumalbina nel 1205 e nel 1276. Molto importante per lo sviluppo del paese è stata la nobile famiglia Bondi-Santi che da sempre qui ha avuto vasti possedimenti[senza fonte]. Alcuni suoi esponenti, come Pietro e suo padre Giandomenico (1769-1834), nel XIX secolo furono anche sindaci. Quest'ultimo fu uno degli uomini più benemeriti di Fiumalbo, come amministratore del comune in tempi assai difficili e come benefattore illuminato. Salvò il paese dalle rappresaglie napoleoniche, ospitò nel suo palazzo il Duca di Modena più volte, diede beneficenze al seminario (nella qual chiesa riposa)[9][10]. Il Nobil Uomo Capitano Pietro Bondi Santi il 6 maggio 1815 a Pistoia nella Chiesa parrocchiale di San Bartolomeo Apostolo sposò la Contessa Carlotta Manni figlia del Conte Tommaso di Pistoia e della Contessa Maria Antonia Ginevra Buonarroti fiorentina discendente dal famoso Michelangelo. Compare di Nozze fu l'Illustrissimo Principe Rospigliosi parente della sposa. Nel 1936 una parte del territorio del comune di Fiumalbo e una di quello di Cutigliano sono passate a costituire il comune di Abetone. Fiumalbo fu ad inizio secolo una terra di emigranti. Nell'incidente minerario di Dawson del 1913 avvenuto in Nuovo Messico, tra i 146 minatori emigrati dall'Italia che perirono ben 17 provenivano da Fiumalbo[11][12]. Altri ancora provenivano dalle zone circostanti come Riolunato e Pievepelago.

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